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Autore: Alessandro Gaudio Tale indagine non considera la fisiognomica come un aggregato semantico ipostatizzato di cui si valuta la presenza o l’assenza in ambito letterario. Studia, piuttosto, il modo in cui l’allestimento letterario sfrutta la fisiognomica (e le sue ricadute formali) per accordare visibilità a un simbolismo inconscio, di secondo grado, sul quale spesso il racconto si fonda. Lo scopo è quello di saggiare le modalità ermeneutiche di un’antropologia letteraria tracciando un percorso (letterario e fisiognomico insieme, ma in fin dei conti storico) che non è affatto sistematico, né categorico né tantomeno esaustivo, ma che confonde, di volta in volta in maniera differente, i confini tra contenuto e idea ispiratrice: da elemento sostanziale la fisiognomica si trasforma in modello costituzionale della narrazione pur non essendone quasi mai motivo principale. |